BENI CULTURALI: l'importanza del patrimonio ereditato

Castrovillari, Sabato 27 Ottobre 2018 - 12:41 di Redazione Castrovillari

BENI CULTURALI. LA CITTA’ FA IL PUNTO SULL’IMPORTANZA DI CIO’ CHE HA EREDITATO DAI SUOI AVI PER TRASMETTERLO ALLE NUOVE GENERAZIONI SEMPRE CON MAGGIOIRE DIGNITA’

 

Per educare al rispetto delle eccellenze. I Beni culturali di Castrovillari bisogna tutelarli, promuoverli e rilanciarli nella consapevolezza chepossederlisignifica rendere ragione a tante capacità che ce li hanno saputi trasmettere con dignità, affermando, così, la grande portata identitaria che ha un patrimonio.

Sono queste le ragioni chiave che devono continuamentesostenere a spada tratta tali impronte, e le stesse che hanno portato il Sindaco, Domenico Lo Polito,e l’AccademiaPollineana, nella persona di Pasquale Pandolfi- per conto della comunità- a consegnare rispettivamente, durante il meeting, una Targa ed una Pergamena al Commendatore Antonio Salerni, già archivista di Stato e dirigente in pensione della Biblioteca Civica,  per i suoi precedenti a favore della Cultura nonché per quanto continua a profondere con passioneper la storia della città. Riconoscimenti sono andati pure ai testimonials presenti.

Gesto e motivazioni, più in generale, sono stati il senso e filo conduttore che hanno legato sottilmente il momento, organizzato proprio dall’Accademia, nel Salone delle adunanze consiliari,con il patrocinio del Comune.

Un approfondimento su ciò che esprime la storia della città, in occasione dell’Anno europeo del patrimonio culturale, promosso dal Festival Ricorrente dei Lettori tra i suoi appuntamenti cittadini, per affermare comportamenti ed azioni, sempre più essenziali da raccordare fra Ente pubblico, Associazioni,organismi ai vari livelli come hanno tenuto ad illustrare le testimonianze. Per il Faidel Pollino, Donatella Laudadio, capo delegazione, ha sottolineato l’opera continua del sodalizio e gli obiettivi perseguiti, per il Gruppo Archeologico del Pollino (che supporta ilMuseo Archeologico e Pinacoteca “A. Alfano”) Claudio Zicari ha ricordato l’azionein progress per  migliorare la divulgazione delle preminenze archeologiche presenti e per l’A.I.C.C. Delegazione di Castrovillari (che guida laBiblioteca civica “UmbertoCaldora”) Leonardo Di Vasto ha raccontato l’impegno profuso, richiamando i dati preoccupanti in regione su visite al patrimonio e attenzione ai libri; una relazionedello storico, bibliotecario dell’Accademia Pollineana,Gianluigi Trombetti, sulCastello Aragonese, scelto dal FAI, Delegazione Pollino, per la Campagna “I Luoghi del Cuore”, poi, ha ridato, con altri elementi esposti, le ragioni della chiave di approccio sul ruolo fondamentale dei Beni, diffusamente intesi,  cui si è inteso coinvolgere e per cui è sempre più necessario vigilare e strutturare ottimizzazioni per la loro fruizione.

La presidente della stessa Accademia Filomena Bloise, ha raccordato i contributi sottolineando questo imperativo civico a salvaguardia di ciò che è stato ereditato dal capoluogo del Pollino.

Su questo ha detto la sua il primo cittadino, rilanciando il valore della capacità attrattiva che hanno le Orme esistenti, fattori di memoria umana quanto propulsori per lo sviluppo delle attività locali annodate all’appartenenza culturale, fatta pure di mestieri  e produzioni tipiche, come di vocazioni e talenti, veri e propri“catapulte” per lacollettività a cui appartengono-come lo è il rione Civita-  e per le quali la città, a mo’ di capofila e di partner, si trova in corsa  con più soggetti in progetti riconosciuti e pure finanziati che vogliono rendere tutto ciò per farne un volano sostenibile di sviluppo (vedi per esempio Transumanze Culturali supportato dal Mibacted altri) nonché incubatore d’intrapresa giovanile dedicata.

Il dibattito, poi, è stato caratterizzato da Silvio Carrieri per il Terzo Settore, dal direttore scientifico di Itineraria Brutii, Paolo Gallo,  dalla guida ufficiale del Parco del Pollino,  Gaetano Sancineto, da Vincenzo Alvaro della Testata giornalistica  abm report, da Eugenio Iannelli della Pro loco, da Carla Primavera del Club Alpino e dallo storico dell’arte Antonio Bonifati.

Rispettivamente, nei contributi, hanno rilanciato: l’importanza di legare- come il progetto sussidiario e sociale dei laboratori territorialipresentato a livello nazionale- il patrimonio alle capacità dei giovani; adazioni per la valorizzazione e migliore fruibilità dell’esistente;ad una sinergiadicapacità per creare programmi unitari di promozione nei quali anche l’espressivitàsia ricompresa pensando ad un coinvolgimento minimo simbolico individuale dei cittadini nel mettere mano “alla tasca” per far comprendere che la Cultura ha un valore impagabile e che è fondamentale sorreggere per essere trasmessa con serietà; alla identitarietà che offrono luoghi e naturaconsiderando per loro punti di aiuto alla conoscenza.

Fattoriindispensabili per la valorizzazione del Territorio nelle cosiddette new way, le “nuove strade del turismo” che caratterizzano il terzo millennio nelle Borse internazionali e legano le impronte millenarie al costume di una comunità, ai frutti della terra, a ciò che caratterizza i borghi antichi con i loro autorevolimanufatti urbani, artistici e naturalisticitramandati nelle epoche.

Ecco, allora, l’importanza di questa iniziativa a più voci, parte di una progettualità cittadina più ampia, inclusiva, continuamente affermata che prevedeper onorare quella Bellezzadiffusa che godiamo, forse ancora poco conosciuta,ma pronta a competere con l’accompagnamento sensibile e motivato di uomini e donne appassionati alle proprie radici come ai luoghi che le rendono.

 

L’Ufficio Stampa del Comune di Castrovillari

 

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